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La salute della colonna vertebrale dal punto di vista energetico
Puntata N° 10

La colonna vertebrale e costume sociale

La salute di oggi è prevalentemente una questione scientifica. L’essere umano è assoggettato a direttive protocollari dettate da personaggi che in virtù della loro autorità dispongono regole uguali per tutti.

Non si tiene più conto dell’individualità dell’essere umano, si stabilisce una condotta unificata indipendentemente dalle diverse caratteristiche dei diversi soggetti.

In questo modo la medicina è diventata una tecnica più adatta a delle macchine senza coscienza personale piuttosto che a delle persone ragionanti o con una naturale individualità.

Se la scienza fosse meno schematica nei suoi contenuti potrebbe realizzare quel progetto di antica data che si chiama vera libertà, dove ognuno si può assumere come diritto/dovere la responsabilità della salvaguardia della propria salute, dove l’essere umano educato ad una vita di servizio potrebbe diventare membro di una comunità dove il rispetto del prossimo è fondamentale per una vita sana.

La colonna vertebrale considerata in un contesto di libertà individuale, libertà assoggettata solo a regole universali primordiali potrebbe diventare strumento di grande utilità per la salvaguardia della salute. L’essere umano educato ad una vita coerente saprebbe guidare la propria vita e quindi la propria salute in modo ideale utilizzando strumenti semplici alla portata di tutti.

L’essere umano acquisirebbe una nuova dignità, più consona all'importanza che merita all'interno della Creazione. Alla medicina verrebbe riconosciuto il ruolo di organismo sociale dedito al controllo della salute in generale.

Una società funzionante come sopra descritto, potrebbe sembrare utopica o quanto meno fantasiosa, quando però si esamina la salute collettiva dei tempi nostri e si vedono delle situazioni a dir poco raccapriccianti e questo non di rado, allora viene spontaneo pensare che le cose così come sono organizzate non possono funzionare.

Quando i cittadini di una comunità non sono responsabilizzati, tutto il sistema è nelle mani dei pochi i quali si assumo l’onore e il più delle volte il disonore di fare quello che vogliono, persino di approfittare delle occasione per soddisfare il proprio tornaconto.

Abbiamo bisogno di convincerci che la salute non è solo una questione di progresso tecnologico basato sulla cura farmacologica o sull’intervento chirurgico ma, sparatutto un sistema di vita che deve coinvolgere la società intera.